Ospedale Mauriziano: assistenza ad Anna durante il ricovero e la convalescenza

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Ospedale Mauriziano: assistenza ad Anna durante il ricovero e la convalescenza

[Storia ispirata a un caso reale, con nomi modificati per ragioni di privacy.]

Anna ha 79 anni e vive da sola a Torino tra Santa Rita e Crocetta. È sempre stata una donna autonoma: fa la spesa nei negozi della zona, prepara i suoi pasti e, anche se negli ultimi anni ha diminuito un po’ le uscite, è abituata a organizzare la propria giornata senza dipendere dagli altri.

Una sera, alzandosi per andare in bagno, perde l’equilibrio e cade. Il dolore alla gamba è forte e la figlia Laura, arrivata poco dopo, chiama i soccorsi.

Anna viene accompagnata all’Ospedale Mauriziano, che si trova in largo Turati, nella parte meridionale della Crocetta e a poca distanza dai quartieri di Santa Rita e San Salvario.

Gli accertamenti confermano una frattura al polso della mano destra che richiede un intervento e alcuni giorni di ricovero.

L’operazione procede regolarmente, ma per Anna il momento più difficile comincia subito dopo. È lucida e determinata a recuperare, però il braccio è immobilizzato e anche gesti apparentemente semplici diventano complicati. Lavarsi, vestirsi, sistemarsi nel letto o mangiare senza aiuto richiede improvvisamente molta più attenzione.

Laura cerca di essere presente il più possibile, ma lavora e ha due figli adolescenti. Nei primi giorni riesce a organizzarsi alternando permessi e visite in ospedale, ma presto diventa evidente che mantenere quei ritmi per tutto il periodo del ricovero sarebbe difficile.

Soprattutto nel tardo pomeriggio e alla sera Anna sente maggiormente il peso della situazione. Mangia poco, fatica a sistemare da sola ciò che le serve e tende a chiamare la figlia anche per piccole necessità, più per il bisogno di sentirsi rassicurata che per una reale emergenza.

Emerge chiaramente l’esigenza di un’assistenza post-operatoria.

 

Assistenza ospedaliera al Mauriziano di Torino

A questo punto Laura si rivolge ad Assistenza Famiglia cercando una persona che possa stare accanto alla madre nelle ore in cui lei non riesce a essere presente.

Dopo aver raccolto le informazioni necessarie e tenendo conto delle indicazioni e delle regole del reparto, organizziamo un servizio di assistenza privata in ospedale al Mauriziano, principalmente nelle ore pomeridiane e serali.

L’assistente ospedaliera inviata diventa per Anna una presenza stabile e rassicurante all’interno di giornate scandite da visite, terapie e cambi di personale. La aiuta nelle piccole necessità quotidiane, le sta accanto durante i pasti, le dà una mano a sistemarsi e prepara ciò che può servirle prima della notte.

Con un polso immobilizzato, infatti, anche aprire una confezione, tagliare il cibo, indossare un indumento o recuperare un oggetto può diventare complicato, soprattutto con la mano sinistra. Avere qualcuno vicino permette ad Anna di affrontare queste necessità senza sentire il disagio di dover chiamare infermieri o aspettare l’arrivo di qualche visita esterna.

Naturalmente l’assistenza ospedaliera privata non sostituisce il lavoro di medici e infermieri. Il suo compito è di offrire al paziente quella presenza individuale e continuativa che non può essere garantita all’interno della normale organizzazione di un reparto.

Per Anna significa sentirsi più tranquilla e meno dipendente dalla figlia. Anche per Laura la situazione cambia.

indicazioni sull'entrata del pronto soccorso dell'ospedale mauriziano umberto i a torino

Continua ad andare a trovare la madre al Mauriziano, ma le visite tornano a essere soprattutto momenti da trascorrere insieme, senza la sensazione di dover necessariamente coprire tutte le ore lasciate libere dal lavoro e dagli impegni familiari.

 

Il ritorno a casa dopo il ricovero

Dopo alcuni giorni arriva finalmente la dimissione.

Anna è contenta di poter lasciare l’ospedale e tornare nella sua casa in zona Crocetta, ma il recupero non è ancora concluso.

Può camminare e muoversi in casa, ma il polso deve rimanere protetto e per qualche tempo non può utilizzare normalmente una mano. L’appartamento che fino a pochi giorni prima gestiva senza difficoltà le presenta ora una serie di piccoli problemi: vestirsi, lavarsi, preparare un pasto, fare ordine o portare una borsa richiede più tempo e, in alcuni casi, l’aiuto di qualcuno.

È una situazione frequente dopo un ricovero: una persona non ha più bisogno di rimanere in ospedale ma, soprattutto quando è anziana, può non essere ancora pronta a riprendere immediatamente tutte le proprie attività in completa autonomia.

Laura propone alla madre di trasferirsi temporaneamente a casa sua. Anna però preferisce rimanere nella casa in cui vive da molti anni, tra le sue cose e le sue abitudini.

Per evitare che il momento delle dimissioni dall’ospedale lasci improvvisamente la famiglia senza un supporto, si decide quindi di trasferire l’assistenza dal Mauriziano a casa della signora Anna.

 

Assistenza domiciliare per anziani in Crocetta

Nella prima fase organizziamo una presenza quotidiana nelle ore in cui Anna ha maggiormente bisogno di aiuto.

Anna e la famiglia richiedono possibilmente la stessa assistente con cui si sono trovate bene in ospedale. Richiesta esaudita, l’assistente supporta Anna nella preparazione dei pasti e nella cura personale, la aiuta a vestirsi e a svolgere quelle attività domestiche che con una sola mano risultano più difficili, lasciandole invece tutto lo spazio possibile per continuare a fare autonomamente ciò che è in grado di gestire da sola.

Questo tipo di assistenza domiciliare per anziani può essere particolarmente utile quando il rientro a casa avviene dopo un intervento, un ricovero o un periodo nel quale una persona, pur potendo muoversi autonomamente, ha temporaneamente perso parte della propria indipendenza.

Un altro aspetto importante è semplicemente quello di esserci.

Dopo diversi giorni trascorsi in ospedale, tornare a casa può essere rassicurante ma può anche far emergere nuove insicurezze. Sapere che per alcune ore della giornata c’è una persona affidabile accanto permette ad Anna di affrontare la convalescenza con maggiore tranquillità e permette alla figlia di non dover essere continuamente presente.

 

Recuperare autonomia senza sostituirsi alla persona

Fin dall’inizio l’obiettivo dell’assistenza a casa non è fare tutto al posto di Anna.

Al contrario, man mano che recupera l’uso del polso e torna a svolgere con sicurezza le normali attività quotidiane, l’aiuto viene progressivamente ridotto.

Le cose che può tornare a fare da sola rimangono nelle sue mani; l’assistente interviene soltanto dove esiste ancora una difficoltà concreta.

Dopo alcune settimane Anna riesce nuovamente a organizzare buona parte della propria giornata. Laura continua a seguirla e a occuparsi degli aspetti più impegnativi, ma non deve più essere presente quotidianamente.

Il servizio viene quindi rimodulato, mantenendo soltanto alcune ore di assistenza nei giorni in cui sono realmente utili.

Per Anna è un risultato importante, non soltanto perché recupera fisicamente, ma perché può farlo nella propria casa, nel suo quartiere e conservando le proprie abitudini e la propria indipendenza, senza sentirsi un peso per la figlia.

 

Dall’assistenza in ospedale all’assistenza a casa

La storia di Anna rappresenta una situazione che molte famiglie si trovano ad affrontare.

Un genitore anziano viene ricoverato, i figli cercano di organizzarsi per non lasciarlo solo e, quando finalmente arriva il momento delle dimissioni, si comprende che la situazione non è ancora risolta.

Non occorre necessariamente una grave perdita della capacità di muoversi. Anche una frattura al polso o un problema temporaneo a un arto può rendere difficili molte attività quotidiane, soprattutto per una persona anziana che vive sola.

In questi casi può essere utile organizzare un’assistenza che inizi già durante il ricovero e continui, quando necessario, al domicilio.

Assistenza Famiglia svolge servizi di assistenza ospedaliera a Torino, diurna e notturna, e può proseguire il supporto anche dopo la dimissione con un servizio di assistenza agli anziani a domicilio.

Se hai un familiare ricoverato all’Ospedale Mauriziano di Torino, oppure vivi nei quartieri limitrofi e hai bisogno di aiuto per gestire il suo ritorno a casa, possiamo valutare insieme la situazione e organizzare un intervento di supporto concordando giorni e orari.

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