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Tumori e cancro in Italia
In Italia si registrano circa 400 mila nuove diagnosi di tumore ogni anno (dati 2024 – AIRC), con una tendenza all’aumento attribuita principalmente all’invecchiamento della popolazione e a fattori di rischio come il fumo, l’obesità e l’esposizione a sostanze cancerogene.
Si stima intorno al 27% il tasso di mortalità dei tumori diagnosticati (AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica), con una prevalenza degli uomini sulle donne di circa il 10%.
Differenza fra tumore e cancro
Cancro e tumore non sono la stessa cosa.
Tumore è un termine generico che definisce qualsiasi massa anomala di cellule, sia essa benigna o maligna.
Cancro si riferisce specificamente a un tumore maligno che ha la capacità di invadere i tessuti circostanti e diffondersi ad altre parti del corpo.
Tutti i cancri sono tumori, ma non tutti i tumori sono cancerosi. Per questo si distingue fra tumori benigni e tumori maligni, solo questi ultimi sono cancri.
La differenza tra “cancro” e “tumore” è legata principalmente alla natura e al comportamento delle cellule coinvolte.
Tumore
Massa di tessuto che si forma quando le cellule si dividono e crescono in modo anomalo.
I tumori possono essere benigni o maligni:
- tumori benigni: masse di cellule che crescono localmente e non si diffondono ad altre parti del corpo. Non sono cancerosi e, di solito, non rappresentano una minaccia per la vita;
- tumori maligni: hanno il potenziale di invadere i tessuti circostanti e diffondersi (metastatizzare) ad altre parti del corpo causando la morte.
Cancro
Il cancro è un termine usato specificamente per descrivere i tumori maligni. È caratterizzato dalla crescita incontrollata delle cellule che possono invadere i tessuti circostanti e diffondersi ad altre parti del corpo attraverso il sangue o il sistema linfatico.
Le cellule cancerose sono aggressive e invasive. Possono formare metastasi, ossia nuovi tumori in parti diverse del corpo, il che rende il cancro particolarmente pericoloso e difficile da trattare.
Esempi comuni di cancro includono il carcinoma (cancro delle cellule epiteliali), il sarcoma (cancro dei tessuti connettivi), la leucemia (cancro delle cellule del sangue), e il melanoma (cancro delle cellule pigmentarie della pelle).
Confronto fra tumori e altre patologie di larga diffusione
I tumori rappresentano una delle principali cause di morte in Italia, con un numero di decessi altissimo, superato solo dalle malattie cardiovascolari.

Malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari, come infarto e ictus, sono la principale causa di morte in Italia. Nonostante i tumori siano molto comuni, le malattie cardiovascolari continuano a causare un numero maggiore di decessi. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, queste malattie rappresentano circa il 34% di tutti i decessi, mentre i tumori ne rappresentano circa il 27% (Epicentro).
Malattie respiratorie
Anche le malattie respiratorie, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e le infezioni respiratorie, sono rilevanti in termini di incidenza e mortalità, ma il loro impatto è inferiore rispetto ai tumori. Queste patologie rappresentano circa il 7-8% dei decessi totali in Italia.
Diabete
Il diabete è un’altra malattia cronica molto comune. Tuttavia, il tasso di mortalità associato al diabete è inferiore rispetto a quello dei tumori e delle malattie cardiovascolari, rappresentando circa il 3% dei decessi totali.
Va sottolineato che mentre le malattie cardiovascolari rimangono la principale causa di morte in Italia, l’incidenza dei tumori è in costante aumento.
Le campagne di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento hanno migliorato le prospettive di sopravvivenza, ma l’impatto del cancro sulla salute pubblica rimane molto alto, in parte anche a causa della complessità e della varietà delle forme di cancro che possono colpire la popolazione.
Classificazione dei tumori: tipi e pericolosità
I tumori si dividono in due grandi classi: i tumori benigni e i tumori maligni (cancri).

Questa classificazione si basa sulla natura del tumore, la sua capacità di invadere i tessuti circostanti e di metastatizzare.
Tumori Benigni
I tumori benigni sono neoplasie che, pur crescendo, non invadono i tessuti circostanti e non si diffondono ad altre parti del corpo (non metastatizzano), avendo generalmente una crescita lenta e ben circoscritta.
Alcune grandi categorie di tumori benigni:
- Epiteliali benigni:
-
- Adenoma, origina dal tessuto ghiandolare. Esempi includono l’adenoma del colon o della tiroide;
- Papilloma, deriva dall’epitelio che riveste la pelle o le mucose, come il papilloma squamoso della pelle;
- Connettivali benigni:
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- Fibroma, tumore benigno del tessuto connettivo fibroso;
- Lipoma, tumore benigno del tessuto adiposo;
- Chondroma, tumore benigno della cartilagine;
- Vascolari benigni:
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- Emangioma, tumore benigno dei vasi sanguigni;
- Linfangioma, tumore benigno dei vasi linfatici:
- Muscolari benigni:
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- Leiomioma, tumore benigno del muscolo liscio, comune nell’utero (fibroma uterino);
- Rabdomioma, tumore benigno del muscolo scheletrico;
- Neurogenici benigni:
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- Neuroma, tumore benigno dei nervi;
- Schwannoma, tumore benigno delle cellule di Schwann che rivestono i nervi periferici.
Tumori Maligni
I tumori maligni sono caratterizzati dalla capacità di invadere i tessuti circostanti e di metastatizzare, ovvero diffondersi ad altre parti del corpo attraverso il sangue o il sistema linfatico.
Crescono rapidamente e sono più difficili da trattare. Di seguito, alcune grandi categorie di tumori maligni:
- Carcinomi, derivano dalle cellule epiteliali che rivestono la superficie interna ed esterna del corpo e degli organi:
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- Adenocarcinoma, deriva dal tessuto ghiandolare, come nel caso del carcinoma della prostata o del colon;
- Carcinoma a cellule squamose, origina dall’epitelio squamoso, come nella pelle o nella cavità orale;
- Sarcomi, derivano dal tessuto connettivo, come ossa, cartilagine, grasso, muscoli e vasi sanguigni:
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- Osteosarcoma, tumore maligno delle ossa;
- Liposarcoma, tumore maligno del tessuto adiposo;
- Tumori del sistema nervoso centrale e periferico:
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- Glioblastoma, un tipo di tumore maligno del cervello;
- Neuroblastoma, tumore maligno che colpisce principalmente i bambini, derivato dalle cellule nervose immature;
- Leucemie e Linfomi:
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- Leucemia, tumore maligno del sangue e del midollo osseo;
- Linfoma, tumore maligno del sistema linfatico, come il linfoma di Hodgkin e il linfoma non-Hodgkin;
- Melanomi, tumori maligni derivanti dai melanociti, le cellule che producono melanina nella pelle. Il melanoma è noto per essere particolarmente aggressivo.
Tipologie di tumori più comuni e relativi fattori di rischio
Il corpo umano può generare una varietà impressionante di tumori o neoplasie. Quasi impossibile elencarli tutti in modo esaustivo.
Ad ogni modo, tra i principali tumori diagnosticati in Italia troviamo i seguenti:
Tumori al seno (mammella)
Fattori di rischio:
- il rischio aumenta con l’età, soprattutto dopo i 50 anni;
- avere parenti di primo grado con tumore al seno;
- mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2;
- uso prolungato di terapia ormonale sostitutiva (HRT) e menarca precoce o menopausa tardiva;
- sovrappeso, consumo di alcol e sedentarietà.
Tumori ai polmoni

Fattori di rischio:
- il fumo di sigaretta è la principale causa, responsabile della maggior parte dei casi;
- esposizione a sostanze tossiche come amianto, radon e altre sostanze chimiche;
- inquinamento atmosferico, esposizione a polveri sottili e altre sostanze inquinanti;
- una storia familiare di tumore al polmone può aumentare il rischio.
Tumori del Colon-Retto
Fattori di rischio:
- il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni;
- storia familiare di tumore al colon-retto o di polipi adenomatosi;
- dieta ricca di grassi saturi e povera di fibre;
- sedentarietà, obesità, consumo di alcol e tabacco;
- malattie infiammatorie croniche intestinali come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn.
Tumori della pelle (melanoma)
Fattori di rischio:
- esposizione eccessiva al sole (raggi UV) e uso di lettini abbronzanti;
- persone con pelle chiara, capelli biondi o rossi e occhi chiari;
- alto numero di nei (soprattutto atipici);
- storia di scottature solari, specialmente durante l’infanzia;
- storia familiare di melanoma.
Tumori della vescica
Fattori di rischio:
- il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per il tumore alla vescica;
- esposizione a sostanze chimiche, come quelle utilizzate nell’industria delle tinture e della gomma;
- infezioni croniche, infezioni urinarie ricorrenti e schistosomiasi (una malattia parassitaria);
- storia familiare di tumore della vescica.
Tumori del pancreas
Fattori di rischio:
- fumare è il fattore di rischio più rilevante per il tumore del pancreas;
- l’eccesso di peso corporeo è collegato a un rischio maggiore;
- dieta ricca di grassi e povera di fibre;
- storia di diabete, soprattutto se di lunga durata;
- storia familiare di tumore del pancreas.
Tumori della tiroide
Fattori di rischio:
- esposizione a radiazioni, specialmente durante l’infanzia;
- storia familiare di tumore della tiroide o di malattie genetiche come la sindrome di Cowden;
- le donne hanno un rischio maggiore rispetto agli uomini;
- storia di gozzo o altre condizioni tiroidee.
Linfomi
Fattori di rischio:
- il rischio di linfomi aumenta con l’età, soprattutto dopo i 60 anni;
- infezioni virali come il virus di Epstein-Barr (EBV) o l’HIV;
- soppressione del sistema immunitario causata da farmaci immunosoppressori o condizioni come l’AIDS;
- esposizione a erbicidi, pesticidi e solventi organici.
Tumori dello stomaco
Fattori di rischio:
- infezione da Helicobacter pylori, un’infezione batterica che può causare infiammazione cronica dello stomaco;
- consumo eccessivo di cibi salati, affumicati o conservati;
- il fumo aumenta il rischio di tumore allo stomaco;
- storia familiare di tumore gastrico;
- presenza di polipi nello stomaco.
Tumore del rene
Fattori di rischio:
- il fumo di sigaretta è un fattore di rischio significativo;
- obesità;
- l’ipertensione arteriosa aumenta il rischio di carcinoma renale;
- esposizione a sostanze come il cadmio e solventi organici;
- storia familiare di carcinoma renale.
Tumore del fegato
Fattori di rischio:
- le infezioni croniche da virus dell’epatite B (HBV) e C (HCV) sono le principali cause di carcinoma epatocellulare;
- la cirrosi epatica, indipendentemente dalla causa, aumenta il rischio;
- il consumo cronico di alcol è un fattore di rischio significativo;
- l’obesità e il diabete possono portare a steatosi epatica non alcolica, che può evolvere in cirrosi e carcinoma epatico;
- esposizione a tossine prodotte da muffe che contaminano alimenti mal conservati.
Tumore delle Ovaie
Fattori di rischio:
- l’incidenza aumenta con l’età, in particolare dopo la menopausa;
- storia familiare di tumore alle ovaie, al seno o al colon;
- mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2;
- la presenza di endometriosi è un fattore di rischio;
- non aver avuto figli o aver avuto la prima gravidanza in età avanzata.
Tumore della gola (cavità orale, palato, lingua, faringe, ghiandole salivari)
Fattori di rischio:
- il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio;
- il consumo eccessivo di alcol aumenta notevolmente il rischio;
- l’infezione da papillomavirus umano (HPV);
- esposizione a sostanze come amianto e polveri di legno;
- dieta povera di frutta e verdura.
Tumore del cervello
Fattori di rischio:
- alcuni tipi di tumore cerebrale sono più comuni nei bambini e negli anziani;
- l’esposizione a radiazioni ionizzanti, specialmente alla testa, aumenta il rischio;
- una storia familiare di tumore cerebrale o di malattie genetiche come la neurofibromatosi;
- mutazioni genetiche specifiche sono associate ai tumori cerebrali.
Tumore alle ossa
Fattori di rischio:
- l’osteosarcoma è più comune nei giovani, mentre il condrosarcoma è più frequente negli adulti;
- malattie come la sindrome di Li-Fraumeni;
- precedenti trattamenti con radioterapia;
- la malattia di Paget è una malattia ossea che aumenta il rischio di osteosarcoma negli anziani.
Adenoma ipofisario (tumore all’ipofisi)
Fattori di rischio:
- mutazioni genetiche associate a sindromi come la neoplasia endocrina multipla di tipo 1 (MEN1);
- le donne hanno un rischio leggermente maggiore rispetto agli uomini;
- gli adenomi ipofisari sono più comuni negli adulti tra i 30 e i 50 anni.
Tumori alla prostata

Fattori di rischio:
- il rischio aumenta con l’età, soprattutto dopo i 65 anni;
- storia familiare di tumore alla prostata;
- dieta ricca di grassi e povera di frutta e verdura;
- l’obesità è associata a un rischio più elevato di tumori aggressivi.
Carcinoma squamocellulare
Fattori di rischio:
- l’esposizione prolungata al sole o a lettini abbronzanti è il principale fattore di rischio;
- le persone con pelle chiara;
- persone con sistema immunitario indebolito, come i pazienti trapiantati;
- esposizione a sostanze come l’arsenico.
Linfoma Non-Hodgkin
Fattori di rischio:
- l’incidenza aumenta con l’età;
- infezioni come il virus di Epstein-Barr (EBV) e l’HIV;
- uso di farmaci immunosoppressori o condizioni come l’AIDS;
- esposizione a pesticidi e solventi organici.
Leucemia linfatica cronica
Fattori di rischio:
- l’età avanzata è un fattore di rischio importante;
- esposizione a sostanze chimiche come gli erbicidi;
- l’ereditarietà genetica.
Incidenza dei tumori nella popolazione anziana
In conseguenza all’aumento dell’aspettativa di vita, i tumori sono diventati una delle principali cause di morbilità e mortalità nella popolazione anziana.
Attualmente, più del 50% dei casi di cancro viene diagnosticato in persone di età superiore ai 65 anni, e circa il 70% delle morti per cancro si verifica in questa fascia di età. Ciò significa che il cancro è prevalentemente una malattia della vecchiaia.
L’invecchiamento è il fattore di rischio più significativo per lo sviluppo del cancro a causa dell’accumulo di mutazioni genetiche e della diminuzione della capacità del sistema immunitario di eliminare le cellule tumorali.

Tra i tumori più comuni negli anziani abbiamo:
- carcinoma del polmone
- carcinoma del colon-retto
- carcinoma della prostata
- carcinoma della mammella
- tumore alla vescica
- tumore del rene
- carcinoma del fegato
- carcinoma squamocellulare della pelle
- tumore della tiroide
La gestione dei malati oncologici anziani è complicata dal fatto che spesso gli anziani sono affetti da più malattie contemporaneamente (comorbilità), con una condizione di maggiore fragilità e ridotta autonomia.
In molti casi, quindi, le famiglie hanno bisogno di aiuto nell’assistere il malato, di solito un genitore anziano o entrambi i genitori.
Benefici dell’assistenza domiciliare ai malati oncologici
L’assistenza domiciliare privata può offrire un supporto cruciale ai malati di tumore, migliorando la loro qualità della vita e alleviando il peso fisico ed emotivo della malattia.
Assistenza Famiglia assiste malati oncologici, anche in fase terminale, da molti anni, prestando servizio sia all’interno di strutture di cura (quando permesso), che a domicilio.

Su richiesta della famiglia, possiamo inviare badanti esperte e assistenti domiciliari, OSS e infermieri, scegliendo insieme ai familiari del malato l’opzione più adatta caso per caso.
I BENEFICI di avere un assistente professionale in casa o in ospedale sono molteplici:
- cura personalizzata: monitoraggio costante delle condizioni cliniche, gestione dei sintomi, somministrazione di trattamenti;
- supporto psicologico ed emotivo: la presenza di un persona amica riduce lo stress e l’ansia generati dalla dolorosa situazione e dal trattamento medico del cancro;
- gestione del dolore e dei sintomi: i tumori sono debilitanti e producono sintomi come nausea, affaticamento e dispnea. Gli operatori sanitari si assicurano che le cure siano efficaci e che la condizione del paziente sia più confortevole possibile;
- sostegno per i caregiver: l’assistenza domiciliare e in ospedale allevia il carico di impegni dei caregiver familiari, che spesso si trovano ad affrontare grandi pressioni emotive e fisiche. I nostri assistenti possono fornire istruzioni su come assistere il paziente e offrono un supporto regolare, permettendo ai familiari di prendersi delle pause e ridurre il rischio di esaurimento;
- cure palliative: per i pazienti in fase avanzata della malattia, l’assistenza domiciliare mira a garantire che il paziente possa trascorrere il tempo rimanente nel modo più confortevole e dignitoso possibile;
- benefici relazionali: nelle assistenze domiciliari, quando il malato apprezza la compagnia, l’assistente domiciliare favorisce visite più frequenti di amici e familiari, senza le restrizioni presenti negli ospedali. Questo aiuta a mantenere il malato emotivamente connesso e supportato durante il percorso di cura.
Gli operatori di Assistenza Famiglia lavorano a Torino e dintorni. Gli orari e i giorni dell’assistenza vanno concordati con anticipo per dare il tempo all’agenzia di organizzare l’intervento di assistenza.
Facciamo il possibile per venire incontro alle esigenze del malato e della famiglia.
Per ulteriori informazioni e un preventivo dei costi…