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Infermiere notturno per assistere un malato terminale a casa

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Nell’ambito dell’assistenza ai malati esiste un servizio di cure palliative rivolto agli inguaribili: persone affette da una patologia ad andamento cronico-evolutivo per le quali le terapie e le cure somministrate si sono dimostrate inefficaci e non sussiste più la speranza di stabilizzare la malattia o prolungare significativamente la vita.

In questi casi, il servizio sanitario nazionale si propone di accompagnare i malati nella loro fase terminale, alleviandone le sofferenze e favorendo le migliori condizioni di vita possibili.

A questo scopo, una legge del 2010 tutela il diritto di tutti i malati terminali a ricevere assistenza e ad accedere gratuitamente alle cure palliative e alla terapia del dolore.

L’assistenza può essere erogata in due modi:

  • in hospice;
  • a domicilio.

L’hospice è una struttura d’accoglienza e ricovero destinata ai pazienti incurabili, dove viene offerta un’assistenza sanitaria focalizzata alla palliazione del dolore, alla gestione dei sintomi e alla cura dei bisogni emotivi e spirituali del malato.

Si tratta di un’opzione assistenziale che entra in gioco quando l’alternativa di ricevere le cure a domicilio non è perseguibile per validi motivi.

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Le cure palliative domiciliari sono privilegiate dalle istituzioni non solo per ragioni economiche e organizzative, ma anche perchè per i malati poter restare a casa trascorrendo il tempo che rimane tra i propri cari, in un ambiente familiare, è assai preferibile da un punto di vista psicologico e spirituale.

I malati terminali oncologici e tutte le persone affette da patologie croniche e degenerative entrate nella fase terminale di vita hanno diritto alle cure palliative secondo piani personalizzati stabiliti dalle Unità di Cure Palliative (UCP).

Le UCP, equipe multidisciplinari che coinvolgono diverse figure professionali, operano in continuità con le dimissioni ospedaliere allo scopo di alleviare i sintomi e contenere la disabilità per garantire al malato la miglior qualità di vita possibile.

Per poter avviare il piano assistenziale a domicilio è necessario che, da una parte, si stabilisca formalmente un familiare di riferimento (il caregiver) e, dall’altra, vengano selezionate le figure professionali da coinvolgere secondo le necessità del caso.

Le cure palliative, finanziate dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) ed erogate in un quadro di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), coprono un ampio spettro di prestazioni:

  • mediche;
  • infermieristiche;
  • riabilitative;
  • di fornitura dei farmaci;
  • di fornitura di dispositivi tecnici e preparati per la nutrizione artificiale;
  • di supporto psicologico;
  • di assistenza sociale;
  • di assistenza spirituale;
  • ecc.

Per quanto efficace e ben organizzato, il piano di assistenza ADI difficilmente riesce a coprire tutte le esigenze del paziente e della sua famiglia.

In particolare, il servizio non può garantire la presenza di professionisti anche di notte, lasciando al caregiver e alla famiglia la responsabilità di prendersi cura del malato.

Infermieri e OSS per assistenza privata notturna ai malati terminali

La nostra società fa di tutto per allontanare lo spettro della morte, ma questa continua a far parte della vita, costituendone l’episodio finale per ognuno di noi.

Quando la guarigione non è più possibile, trascorrere le fasi finali in relativa serenità, in un ambiente familiare, protetto e rassicurante, fa la differenza ed è ciò che tutti vorremmo, per noi e per i nostri cari.

Riuscire a garantire un’assistenza continuativa e solerte ai malati terminali, di giorno e di notte, inclusi i giorni festivi, è molto difficile per qualunque famiglia.

Le UCP fanno il possibile nei limiti delle loro prerogative, il caregiver e gli altri familiari garantiscono la loro presenza tutte le volte che possono, ma alla fine rimangono quasi sempre alcune fasce orarie scoperte (di solito la notte) che richiedono l’assistenza supplementare di professionisti terzi.

A seconda dei casi può essere più indicato un infermiere notturno o un operatore socio sanitario. Considerata la delicatezza del compito di assistere un malato terminale a domicilio, nei casi in cui si debba ricorrere all’assistenza privata, è importante affidarsi a personale esperto che assicuri le migliori cure al proprio caro.

infermiera notturna a domicilio e in ospedale malati terminali

In molti casi la presenza di un assistente domiciliare qualificato viene richiesta per aiutare il caregiver nelle attività più delicate e determinanti.

In caso di necessità, il vantaggio di avere un’agenzia di riferimento capace di fornire assistenza a domicilio e in ospedale in qualsiasi momento, anche con poco preavviso, risulta utile e rassicurante per tutta la famiglia.

Assistenza Famiglia si occupa da tanti anni di assistere i malati oncologici e terminali a casa e in ospedale nell'area di Torino e dintorni.

Siamo conosciuti e apprezzati sul territorio, collaboriamo con la Fondazione FARO Onlus e altre associazioni per offrire ai malati bisognosi di cure palliative un’assistenza seria e vicinanza emotiva.

A tutte le ore del giorno e della notte siamo in grado di fornire infermieri e OSS di grande esperienza, preparati ad affrontare le problematiche operative e psicologiche implicate nell’assistenza ai malati terminali.

Garantiamo assistenza notturna e diurna a Torino e provincia con l’invio di infermieri e operatori sanitari muniti di green pass e dispositivi anti-covid, preparati in termini di competenze e con un’attitudine adeguata alla delicatezza del compito che li aspetta.

In caso di necessita trovate i contatti sul sito, faremo il possibile per venire incontro alle vostre esigenze.

Tags: assistenza infermieristica privata, infermiere a domicilio, malati terminali