Gastrectomia: cause, tipologie, conseguenze e assistenza domiciliare

Gastrectomia: cause, tipologie, conseguenze e assistenza domiciliare

La gastrectomia è una procedura chirurgica che comporta l’asportazione totale o parziale dello stomaco.

Quest’intervento viene eseguito per trattare diverse condizioni patologiche, tra cui i tumori gastrici, le ulcere peptiche non curabili con terapie mediche, l’obesità e alcune malattie genetiche che aumentano il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco.

Cause

Una delle cause principali per cui viene effettuata la gastrectomia è la presenza di tumori gastrici. Il tipo di gastrectomia effettuata dipenderà dalla posizione e dalle dimensioni del tumore. In caso di tumori in fase iniziale, potrebbe essere possibile eseguire una gastrectomia parziale, rimuovendo solo la parte dello stomaco colpita dal tumore. In caso di tumori avanzati, potrebbe essere necessaria una gastrectomia totale, rimuovendo l’intero stomaco.

Un’altra causa comune di gastrectomia è la presenza di ulcere peptiche che non rispondono ai trattamenti tradizionali. In questi casi, la gastrectomia può essere utilizzata per rimuovere l’area dello stomaco che produce l’acido gastrico in eccesso, alleviando così i sintomi associati all’ulcera.

L’obesità è un’altra condizione che può portare alla necessità di una gastrectomia, anche se in questo contesto, l’intervento è solitamente parte di una procedura più ampia conosciuta come chirurgia bariatrica, finalizzata alla perdita di peso.

Talvolta, l’asportazione dello stomaco viene consigliata a individui con una predisposizione genetica a sviluppare il cancro allo stomaco, come nelle persone con la sindrome di Lynch o la sindrome da cancro gastrico diffuso ereditario.

Tipologie di Intervento Chirurgico

La GASTRECTOMIA può essere eseguita in diverse modalità, a seconda dell’estensione e della posizione della malattia:

  1. gastrectomia totale: questa procedura implica la rimozione dell’intero stomaco. L’esofago viene poi collegato direttamente all’intestino tenue. Questo intervento è generalmente riservato a casi in cui il cancro si è diffuso in gran parte dello stomaco o in presenza di alcune condizioni genetiche.
  2. gastrectomia parziale (o subtotale): detta anche resezione gastrica, consiste nella rimozione di una parte dello stomaco, generalmente la parte inferiore vicino al piccolo intestino o la parte superiore vicino all’esofago, a seconda della posizione della malattia. La parte restante dello stomaco viene poi collegata all’esofago o all’intestino tenue. Questo intervento è tipicamente eseguito quando la malattia è confinata a una specifica area dello stomaco.
  3. gastrectomia in blocco: Questa procedura comporta la rimozione dello stomaco e di altri organi o tessuti circostanti, come il pancreas, la milza, il colon e i linfonodi. Viene solitamente eseguita quando il cancro si è diffuso oltre lo stomaco.
  4. gastrectomia laparoscopica: Questa è una procedura minimamente invasiva in cui la gastrectomia viene eseguita attraverso piccole incisioni nell’addome utilizzando una telecamera e strumenti chirurgici specializzati. Ha il vantaggio di una guarigione più rapida e di minori complicanze postoperatorie rispetto alla chirurgia aperta.

tipologie intervento gastrectomia rimozione stomaco

La scelta del tipo di gastrectomia da eseguire dipende da vari fattori, tra cui la natura e l’estensione della malattia, l’età del paziente, le condizioni di salute generali e le preferenze del paziente e del chirurgo.

Conseguenze dell’Asportazione dello Stomaco

La rimozione dello stomaco ha conseguenze significative sulla vita dei pazienti. Senza lo stomaco, il cibo passa direttamente dall’esofago all’intestino tenue, modificando il processo digestivo. Questo può portare a malassorbimento di nutrienti e, di conseguenza, a malnutrizione.

Altri effetti collaterali possono includere:

  • perdita di peso
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • reflusso gastroesofageo
  • dumping syndrome (una serie di sintomi spiacevoli che si manifestano quando il cibo passa troppo velocemente attraverso l’intestino tenue).

Per prevenire queste complicanze, i pazienti devono seguire una dieta specifica, spesso ricca di proteine e bassa in zuccheri semplici.

Risulta utile anche una lunga masticazione dei cibi.

Di sicuro, cambia il tipo di alimentazione: alcuni cibi diventano indigeribili, altri creano fastidi. Ma mangiando poco e spesso, e provando varie combinazioni alimentari, si riesce quasi sempre a trovare una buona soluzione per la nuova alimentazione.

L’aiuto più grande deve venire da un nutrizionista esperto, che potrà fornire i consigli migliori su come adattare la dieta alle nuove limitazioni.

Certamente la vita non sarà la stessa del pre-intervento in quanto ci si sentirà più facilmente stanchi e si necessitarà una costante integrazione vitaminica (Vit. B, Vit. D, ferro, folina, ecc.) da valutare con il medico in base agli esami.

Assistenza domiciliare post-operatoria

L’assistenza domiciliare gioca un ruolo fondamentale nel supportare i pazienti che hanno subito una gastrectomia. Inizialmente, il personale sanitario aiuterà il paziente nella gestione delle cure post-operatorie, come la cura delle ferite, la gestione del dolore e la somministrazione di eventuali farmaci.

Un nutrizionista qualificato lavorerà insieme al paziente per sviluppare un piano alimentare adeguato, che tenga in considerazione le nuove esigenze digestive. Questo piano alimentare sarà molto diverso da una dieta normale e richiederà una modifica significativa delle abitudini alimentari, come dover mangiare piccoli pasti più volte al giorno, evitare certi alimenti e bere liquidi tra i pasti piuttosto che durante.

Oltre alla dieta, il fisioterapista può aiutare il paziente a recuperare la forza e la resistenza attraverso esercizi specifici. Allo stesso modo, uno psicologo o un consulente può offrire supporto per aiutare il paziente a gestire le implicazioni emotive e psicologiche della malattia e del trattamento.

gastrectomia assistenza domiciliare post operatoria

L’asportazione parziale o totale dello stomaco non impedisce di condurre una buona esistenza, tuttavia il paziente deve evitare:

  • l’attività fisica intensa: subito dopo l’intervento, i pazienti non possono sottomettersi a sforzi fisici intensi o sollevare oggetti pesanti. Queste azioni possono mettere pressione sull’area operata e ritardare la guarigione. Gradualmente, con il permesso del medico, l’attività fisica può essere ripresa, preferibilmente iniziando con esercizi leggeri e progredendo lentamente verso attività più intense;
  • il consumo di alcol e fumo: l’alcol e il fumo possono interferire con il processo di guarigione e causare ulteriori problemi digestivi. Il fumo, in particolare, aumenta il rischio di infezioni e può ritardare la guarigione delle ferite. L’alcol può irritare il tratto digestivo e complicare l’assorbimento dei nutrienti.

Almeno nella prima fase post intervento, è raccomandabile che il paziente sia aiutato da qualcuno nella gestione delle attività quotidiane.

La pulizia della casa, la preparazione dei pasti, la spesa e altre incombenze dovrebbero essere svolte da qualche familiare o da personale di assistenza.

Gli assistenti domiciliari privati sono chiamati a intervenire quando la famiglia è impossibilitata a supportare il malato per tutte le ore in cui necessita.

Tra i compiti rilevanti degli assistenti a domicilio c’è quello di far rispettare al convalescente i tempi e le modalità di assunzione delle medicine.

Un assistente esperto risulta altresí utile nel gestire i rapporti e le comunicazioni tra paziente, famiglia e altri operatori sanitari coinvolti nel percorso riabilitativo.

Assistenza Famiglia di Torino svolge esattamente questo ruolo, adattandosi agli orari e alle esigenze della singola famiglia, caso per caso.

Siamo a disposizione per ulteriori informazioni sul servizio di assistenza domiciliare e ospedaliera.

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