Anziani non Autosufficienti: 850€ al mese dall’INPS fino al 31-12-2026
[Nota bene: questo articolo ha una funzione puramente informativa, siamo un’agenzia di assistenza domiciliare e ospedaliera alla persona, non forniamo consulenza sul tema, in caso di necessità le famiglie dovranno rivolgersi all’INPS.]
Con due decreti importanti, il governo italiano si è proposto di riformare il sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti, garantendo risposte adeguate e tempestive alle loro esigenze.
I due decreti sono:
- il lgs. 29/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che include l’articolo 34: da qui nasce la “Prestazione Universale” sperimentale, rivolta agli anziani ultraottantenni non autosufficienti, con validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026;
- il decreto attuativo (L.P.S. 21 feb 2025), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 aprile 2025, che definisce in dettaglio le modalità operative per l’erogazione della Prestazione Universale.
In sintesi, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 l’INPS eroga, in via sperimentale, la Prestazione Universale: un aiuto economico rivolto a ultraottantenni che abbiano un bisogno assistenziale gravissimo.
Si tratta di un unico pacchetto che assorbe:
- l’indennità di accompagnamento (legge 18/1980);
- l’assegno di assistenza, attualmente pari a 850 € al mese.
L’assegno è pensato per coprire spese legate a badanti con regolare contratto (minimo 15 h a settimana) o servizi professionali qualificati per assistenza domiciliare.
A chi spetta: requisiti chiave
Per ricevere il contributo INPS di 850€ è necessario soddisfare 4 requisiti fondamentali:
- età anagrafica: possono presentare domanda solo gli anziani che hanno compiuto 80 anni. È sufficiente aver raggiunto questa età anche nel corso del mese in cui si presenta la richiesta;
- gravità della condizione assistenziale: il richiedente deve trovarsi in una condizione di non autosufficienza gravissima, certificata da una valutazione sanitaria specifica. Tra i casi riconosciuti rientrano: coma, demenza grave, disabilità motorie totali, ventilazione assistita, gravi forme di autismo o ritardo mentale profondo, oppure qualunque situazione che implichi una dipendenza vitale h24 da assistenza continua;
- indicatore ISEE: il valore dell’ISEE sociosanitario deve essere pari o inferiore a 6.000 euro. Questo valore può essere calcolato con ISEE ordinario o con ISEE ristretto (che considera solo il beneficiario, l’eventuale coniuge e i figli fiscalmente a carico);
- titolarità dell’indennità di accompagnamento: è necessario che la persona sia già titolare dell’indennità di accompagnamento prevista dalla Legge 18/1980 e che questa risulti attiva e non sospesa al momento della domanda.
Tutti questi requisiti devono essere posseduti contemporaneamente per poter accedere al beneficio.
Come funziona l’erogazione
La Prestazione Universale si compone di due parti:
- una quota fissa: corrisponde all’importo previsto per l’indennità di accompagnamento (attualmente pari a 542,02€), come stabilito dall’articolo 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18;
- una quota integrativa, chiamata anche “assegno di assistenza”, attualmente pari a 850 euro al mese, erogata nei limiti delle risorse disponibili.
La quota integrativa ha lo scopo di:
- coprire le spese per il lavoro di assistenza alla persona, svolto da lavoratori domestici regolarmente assunti conformemente ai contratti collettivi nazionali del settore (articolo 51 del D.lgs. 81/2015);
oppure
- finanziare l’acquisto di servizi di assistenza qualificati, forniti da imprese o professionisti operanti nel settore dell’assistenza sociale non residenziale.
Quando arrivano i soldi
Le prime erogazioni sono iniziate da giugno 2025; chi ha già presentato domanda tra gennaio e maggio ha ricevuto gli arretrati. Il bonus viene riconosciuto dal mese in cui la domanda è accettata e continuerà fino a dicembre 2026 o alla decadenza dei requisiti.
Le risorse stanziate ammontano a 500 milioni di euro per il biennio, sufficienti per coprire circa 25.000 beneficiari all’anno.
[Nota bene: questo articolo ha una funzione puramente informativa, siamo un’agenzia di assistenza domiciliare e ospedaliera alla persona, non forniamo consulenza sul tema, in caso di necessità le famiglie dovranno rivolgersi all’INPS.]
Come presentare domanda

La domanda per ottenere la Prestazione Universale può essere presentata esclusivamente online, attraverso una delle seguenti modalità:
- accedendo al portale INPS, nella sezione dedicata al “Decreto Anziani – Prestazione Universale”, tramite autenticazione con SPID, CIE o CNS;
- rivolgendosi a un patronato abilitato, che può presentare la domanda per conto del richiedente, offrendo assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio.
L’accesso diretto tramite il sito INPS richiede obbligatoriamente un’identità digitale attiva (SPID, CIE o CNS), necessaria per identificare l’utente in modo sicuro.
Termine: dal 2 gennaio 2025 al 31 dicembre 2026.
Chi ha i requisiti la può richiedere anche in corso d’anno.
Bisogna allegare: ISEE, documentazione di accompagnamento, certificazioni sanitarie e questionario assistenziale.
In caso di esito positivo, si riceve comunicazione con importo, decorrenza e istruzioni per rendicontare le spese (buste paga, fatture) entro 30 giorni.
Perché questo bonus è importante
La Prestazione Universale è uno strumento importante per almeno 3 motivi:
- aiuta concretamente gli anziani non autosufficienti, coprendo i costi di cura domiciliare;
- semplifica l’erogazione, integrando in un solo strumento tutte le forme di assistenza;
- supporta anche le famiglie, evitando ricoveri non desiderati e alleggerendo il compito dei care‑giver familiari.

Questa prestazione sperimentale è un ulteriore passo verso l’organizzazione, nei prossimi anni, di servizi più completi per la non autosufficienza.
[Nota bene: questo articolo ha una funzione puramente informativa, siamo un’agenzia di assistenza domiciliare e ospedaliera alla persona, non forniamo consulenza sul tema, in caso di necessità le famiglie dovranno rivolgersi all’INPS.]
Anziani non autosufficienti: il servizio domiciliare di Assistenza Famiglia
Attiva nel torinese da oltre 25 anni, l’agenzia Assistenza Famiglia fornisce OSS e assistenti domiciliari alle famiglie che fanno richiesta.
L’assistenza agli anziani non autosufficienti è la nostra specializzazione e ogni intervento viene progettato su misura, in base alle esigenze specifiche della persona e della famiglia.
Offriamo assistenza qualificata in ogni situazione: dal semplice aiuto quotidiano o notturno, fino alla presenza continuativa nei casi più delicati.
I nostri operatori socio-sanitari (OSS) e assistenti domiciliari sono accuratamente selezionati e formati per garantire non solo competenza professionale, ma anche empatia e rispetto profondo per la persona assistita.
Affidarsi ad Assistenza Famiglia significa non essere soli di fronte a una situazione difficile e penosa.
Descrivici le tue esigenze, faremo il possibile per offrirti un servizio adeguato.
[Nota bene: questo articolo ha una funzione puramente informativa, siamo un’agenzia di assistenza domiciliare e ospedaliera alla persona, non forniamo consulenza sul tema, in caso di necessità le famiglie dovranno rivolgersi all’INPS.]